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La Pista Ciclabile tra natura e cultura

Il Percorso
Informazioni sulla Pista
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Pro Loco
Informazioni Paesi Limitrofi
Come si raggiunge :In treno:
Treno Roma-Napoli via Cassino - fermata Anagni. Autobus CO.TRA.L. fermata Bivio "Anticolana" per Piglio. Autobus CO.TRA.L. per centro città. Oppure treno fermata Colleferro. Autobus CO.TRA.L. per Piglio.
Via Autostrada:
A1(Milano-Napoli) uscita Anagni Fiuggi T. Superstrada "Anticolana" direzione Fiuggi - uscita Piglio.

Il Percorso
 
Il percorso si sviluppa su un tratto della vecchia ferrovia Roma-Fiuggi, un percorso di circa 20 Km, con una pendenza massima del 6%, in gran parte a mezza costa, e dove serve una barriera di protezione in legno e acciaio, curando altresi la facilità di accesso a mezzi di soccorso. Un percorso di tipo sportivo-turistico che lega cinque paesi del nord ciociaria: Paliano, Serrone, Piglio, Acuto, Fiuggi.
 

Informazioni sulla pista
   
La pista si sviluppa per 20 km complessivi (tratto Fiuggi - Serrone) lungo i fianchi dei monti Scalambra e Pila Rocca. L'altimetria va dai 606 metri s.l.m. alla partenza a Fiuggi e arriva ai 400 metri s.l.m. all'arrivo al Serrone; toccando il tetto massimo dei 706 metri s.l.m.
A partire da Fiuggi il tracciato segue l'attuale strada statale sul lato destro di monte. Dalla parte bassa del paese di Acuto, la pista prosegue a mezza costa, da una quota più elevata di circa 50 metri rispetto al tracciato stradale, con debole e costante pendenza fino alla vecchia stazione di Piglio
   
Successivamente il tracciato è complanare alla strada, fino a poche centinaia di metri dopo la frazione di Sant'Antonio, località Casale dei Monaci. Successivamente la pista si snoda nel centro abitato di La Forma, e con un ampio giro prende quota verso l'intersessione con la S.S. 155, alcune centinaia di metri prima di Primo Ponte, in località Colle San Quirico.
   
La sede stradale è larga due metri, più due banchine da mezzo metro, ad eccezione di un tratto tra i comuni di Acuto - Piglio in cui la sede stradale e' portata a 2.5 metri per consentire il transito dei mezzi di soccorso.
Le barriere di sicurezza, poste in opera, sono di legno ed acciaio, di tre tipologie diverse, a tre correnti nei tratti in montagna, a due correnti in piano e doppia , anche verso il lato strada nei tratti in affiancamento della S.S. 155.
Sono stati inoltre sostituiti tutti i parapetti in ferro dei ponti per una lunghezza di oltre 400 metri.

   

Informazioni Turistiche
Acuto
 
Informazioni
Abitanti 1872
Altiudine 748
Carabinieri 077556006
Municipio 077556001
Vigili Urbani 077556001
Pro Loco 0775584423
Patrono S. Maurizio
C.A.P. 03010
Giorno Mercato Martedi
Guardia Medica 0775515577

 

Cosa c'è da vedere
Parrocchia di S. Maria Assunta
Chiesa di S. Pietro
Castello Medievale
I Portali
Chiesa di S. Sebastiano
Chiesa S.ta Maria Maddalena
Il nome di Acuto deriva dalla caratteristica forma della sua montagna. E' uno dei "centri del Cesanese", in un luogo straordinariamente panoramico sulla Valle del Sacco e sulla campagna romana. La leggenda lo vuole fondato nel 450 d.C. dagli anagnini, ma i ritrovamenti archeologici testimoniano che la sua nascita è molto più remota e si può far risalire all'epoca preromana. Feudo del vescovo di Anagni, che ancora oggi s'intitola "terra Acuti dominus", ha basato a lungo la propria economia prevalentemente sull'attività pastorale ed agricola. Il castello medioevale che sorge al centro del paese costituisce uno dei monumenti più importanti, mentre una particolare attenzione va ai numerosi ed eleganti portali che adornano il centro storico. Da ricordare inoltre la chiesa di S. Maria di Acuto, particolarmente notevole per l'omonima statua lignea del sec. XIII, (forse dono di Bonifacio Vlll), che oggi si trova nel museo di Palazzo Venezia a Roma. Questa chiesa meritò il nome di "Chiesa Anticlericale" perché gli esecutori, che la restaurarono e ornarono con stucchi negli anni 1861-73, effigiarono in bassorilievo un'aquila (casa reale) che si avventa su un corvo (Clero).
   

Fiuggi
 
Informazioni
Abitanti 8.747
Altiudine 747 m
Carabinieri 0775512022
Municipio 0775566111
Vigili Urbani 0775548013
I.A.T. 0775515446
Patrono S. Biagio
C.A.P. 03015
Giorno Mercato Giovedi
Guardia Medica  

 


Cosa c'è da vedere
Colleggiata di S. Pietro, Chiesa di S. Biagio
Chiesa di S. Stefano e urna contenente ossa di S. Artemio (sec. XV)
Chiesa di S. Maria del Colle (sec. XV)
Fonte di Bonifacio VIII, Fonte Anticolana
Centro Storico (borgo medievale)
Palazzo Comunale
Monumento alle sorelle Fraioli
Passeggiate con sentieri tracciati
Alle pendici dei Monti Ernici, si estende Fiuggi, circondata da una ricca vegetazione di boschi di castagno, così imponenti da potervi ricavare "mini- abitazioni". La parte alta della città è caratterizzata da un dedalo di stradine e piazzette nelle quali è possibile immergersi nel fascino della ricca storia del posto. Nella chiesa di San Biagio Martire si conservano opere di pregio, quali un quadro del Cavalier d'Arpino, un'acquasantiera formata da un capitello romanico e un affresco della Vergine col Bambino ( sec. XII; scuola di Giotto?). Due busti in argento del patrono (S.Biagio) e comprotettore (S.Rocco) si trovano nella Collegiata di S.Pietro. Quindicimila posti letto ed ogni comfort per il turista caratterizzano invece la parte bassa della città, quella delle Terme, dove, nella Fonte di Bonifacio VIII ed in quella Anticolana si raccolgono le acque oligominerali "di Fiuggi", famose per le loro proprietà terapeutiche, come apertamente riconosciuto da numerose autorità mediche: indicate per la cura e prevenzione della calcolosi renale, gotta, infezioni delle vie urinarie, ecc. (vennero prescritte anche a Papa Bonifacio VIII che ne trasse immediato giovamento e a Michelangelo per placare "il mal di pietra" di cui soffriva). Oggi Fiuggi, è un centro attrezzatissimo anche per il relax e lo sport con campi di golf e da tennis, piscine, maneggio, tiro con l'arco, piste di mountain bike e minigolf. Shopping, gallerie d'arte ed aste, animano alla sera, le vie della città.
   

Serrone
 
Informazioni
Abitanti 2.985
Altiudine 738 M
Carabinieri 0775502312
Municipio 0775523064
Vigili Urbani 0775523064
Pro Loco 0775595831
Patrono S. M.Arcan.
C.A.P. 03010
Giorno Mercato I e III Martedi
Guardia Medica Anagni 727009

 

Cosa c'è da vedere
Santuario della Madonna della Pace
Romitorio di S. Michele
Ruderi della Rocca dei Colonna
Mura ciclopiche della lesca
Sentiero tracciato "strada degli 800"
Resti di Villa Romana -Loc. Grotte
Passeggiate sul Monte Scalambra
Chiesa di S. Quirico (sec. XII)
Da Serrone, borgo addossato alla parete rocciosa del monte Scalambra, si gode un panorama completo della valle sottostante. Importanti ritrovamenti archeologici hanno portato alla luce resti di ville rustiche di età imperiale romana, ma il luogo fu certamente già abitato dagli Ernici. Il suo centro presenta tutte le caratteristiche del paese di origine medioevale; le sue rampe e le scalinate, ancora oggi ben conservate, ne testimoniano le radici, mentre non sono rimasti che pochi ruderi dell'antica fortezza, la quale, malgrado la sua postazione, alta e ripida, per scongiurare attacchi, ha dovuto subire non solo l'ingiuria del tempo, ma anche e soprattutto quella dei cannoni. Interessante il palazzo dei Colonna, a pianta quadrata regolare, probabilmente risalente agli inizi del '600; benchè composto di due soli piani, appare comunque molto spazioso, e, poiché posto sulla sommità della collina, offre uno stupendo panorama. Da segnalare agli appassionati le esibizioni di volo con parapendio (decollo a MT 1400 sl, atterraggio a MT 300 s.l.m.) che si svolgono nel periodo marzo-ottobre, nell'ambito delle manifestazioni sportive. L'artigianato locale produce oggetti in legno intarsiato e in ferro battuto. La terra offre, come i suoi paesi vicini, il buon vino cesanese DOC.